I borghi sono piccoli gioielli di storia, arte e cultura che si trovano sparsi in tutta la penisola italiana. Sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, dove si respira un’atmosfera di pace e di autenticità, dove si possono ammirare paesaggi mozzafiato e assaporare le tradizioni gastronomiche locali. In questo articolo vi presento la mia personale classifica dei dieci borghi più belli d’Italia, basata sui criteri di bellezza, fascino e originalità.
Apricale (Liguria): situato nell’entroterra ligure, a pochi chilometri dal mare, Apricale è un borgo medievale arroccato su una collina, circondato da uliveti e boschi. Il suo nome deriva dal latino “apricus”, che significa “esposto al sole”. Il borgo è caratterizzato da strette vie lastricate, case in pietra, archi e portali, e da una piazza centrale dove si affaccia la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che custodisce affreschi del XV secolo. Apricale è anche noto per il suo teatro, che ospita ogni anno una rassegna di spettacoli all’aperto1.
Orta San Giulio (Piemonte): affacciato sul lago d’Orta, Orta San Giulio è un borgo romantico e suggestivo, che offre una vista incantevole sull’isola di San Giulio, dove si erge una basilica romanica dedicata al santo patrono. Il borgo è ricco di palazzi nobiliari, chiese e conventi, che testimoniano la sua antica storia e la sua vocazione religiosa. Tra le attrazioni principali ci sono la piazza Motta, il palazzo della Comunità, la chiesa dell’Assunta e il Sacro Monte, un complesso di venti cappelle che raccontano la vita di San Francesco d’Assisi.
Gradara (Marche): situato sul confine tra Marche e Romagna, Gradara è un borgo fortificato, dominato da un imponente castello, che fu teatro di una delle più famose storie d’amore della letteratura italiana: quella tra Paolo e Francesca, narrata da Dante nella Divina Commedia. Il castello, costruito tra il XII e il XIV secolo, conserva ancora le sue mura, le torri, il mastio e gli ambienti interni, arredati con mobili e oggetti d’epoca. Gradara è anche un borgo vivace e ospitale, che organizza numerosi eventi culturali e gastronomici durante l’anno3.
Matera (Basilicata): dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, Matera è una città unica al mondo, famosa per i suoi “sassi”, le abitazioni scavate nella roccia calcarea, che risalgono alla preistoria. I sassi sono divisi in due rioni: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, separati da una spianata dove si trova la cattedrale romanico-gotica. Matera è anche una città d’arte, che vanta chiese rupestri, palazzi rinascimentali, musei e gallerie. Matera è stata Capitale Europea della Cultura nel 2019 e ha ospitato numerosi film, tra cui “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini e “La Passione di Cristo” di Gibson.
Castellabate (Campania): situato nel Parco Nazionale del Cilento, Castellabate è un borgo marinaro, che si affaccia su un tratto di costa tra i più belli d’Italia. Il borgo deve il suo nome al castello angioino, eretto nel XII secolo dal sant’Abate Costabile Gentilcore, che lo volle come baluardo contro le invasioni saracene. Il borgo conserva il suo aspetto medievale, con le sue stradine, le sue scalinate, le sue chiese e i suoi palazzi signorili. Castellabate è anche una meta turistica, che offre spiagge, scogliere, grotte e fondali da esplorare.
Bobbio (Emilia-Romagna): situato nella valle del Trebbia, Bobbio è un borgo di origine celtica, che deve la sua fama al monastero fondato da san Colombano nel VI secolo, che divenne uno dei più importanti centri culturali del Medioevo. Il borgo è ricco di monumenti, tra cui il duomo romanico, l’abbazia di San Colombano, il ponte Gobbo, il palazzo Malaspina e il museo dell’Abbazia. Bobbio è anche un borgo immerso nella natura, che offre paesaggi incantevoli, percorsi escursionistici e sport fluviali.
Bosa (Sardegna): situato sulla costa occidentale della Sardegna, Bosa è un borgo di origine fenicia, che si sviluppa lungo il fiume Temo, l’unico navigabile dell’isola. Il borgo è caratterizzato da case colorate, che si affacciano sul corso d’acqua, e da una fortezza aragonese, che domina il paesaggio dall’alto. Bosa è anche un borgo di tradizioni, che conserva antichi mestieri, come la tessitura del filetto e la lavorazione del corallo, e che celebra ogni anno la festa di Santa Maria del Mare, con una suggestiva processione in barca.
Locorotondo (Puglia): situato nella Valle d’Itria, Locorotondo è un borgo circolare, che si erge su una collina, circondato da ulivi e vigneti. Il suo nome deriva dal latino “locus rotundus”, che significa “luogo rotondo”. Il borgo è famoso per le sue case bianche, con i tetti a cummerse, le tipiche costruzioni a punta, e per le sue chiese, tra cui spicca la chiesa madre di San Giorgio Martire, con il suo belvedere panoramico. Locorotondo è anche un borgo di vino, che produce il rinomato bianco DOC.
Tropea (Calabria): situato sulla Costa degli Dei, Tropea è un borgo di origine greca, che si affaccia su un mare cristallino, con spiagge di sabbia fine e scogliere a picco. Il borgo è dominato da un santuario dedicato alla Madonna della Isola, che sorge su uno scoglio collegato alla terraferma da una lingua di sabbia. Il borgo è ricco di testimonianze storiche, tra cui il duomo normanno, il palazzo Vescovile, il convento dei Francescani e il museo Diocesano. Tropea è anche un borgo di sapori, che vanta prodotti tipici, come la cipolla rossa, il pecorino e il gelato.
Venzone (Friuli Venezia Giulia): situato ai piedi delle Alpi Carniche, Venzone è un borgo medievale, che ha saputo rinascere dopo il terremoto del 1976, che lo aveva quasi completamente distrutto. Il borgo è stato ricostruito fedelmente, con le stesse pietre e le stesse tecniche, e ha conservato il suo fascino originario, con le sue mura, le sue torri, il suo duomo e il suo museo della Mummia, dove si possono ammirare i corpi mummificati di alcuni abitanti del XV secolo. Venzone è anche un borgo di fiori, che ogni anno si trasforma in un giardino profumato, grazie alla manifestazione “Venzone in Fiore”.
Fotografia Principale: Luca Aless, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons