La denuncia di Assoutenti: prezzi alle stelle per gli appassionati della neve

La classica settimana bianca è sempre più un salasso per gli appassionati della neve, a causa della valanga di rincari che si è abbattuta su tutto il comparto della montagna. La denuncia, in occasione della partenza della stagione invernale, arriva da Assoutenti, che anche quest’anno ha realizzato un report per analizzare i costi dei servizi sciistici e le spese che attendono le famiglie, un giro d’affari quello delle vacanze sulla neve che lo scorso anno in Italia si è attestato a quota 9,6 miliardi di euro.

Secondo lo studio dell’associazione dei consumatori, la settimana bianca costa in media 5.800 euro per una famiglia di quattro persone, con un aumento dell’8-10 per cento rispetto allo scorso anno. Ma i rincari non riguardano solo gli impianti di risalita: anche gli alberghi, i ristoranti, i noleggi e i servizi vari hanno alzato i prezzi, rendendo sempre più difficile per le famiglie italiane concedersi una vacanza sulla neve.

Gli skipass, la voce più pesante: aumenti fino al +22 per cento in due anni

La voce più pesante del budget per la settimana bianca è quella degli skipass, che negli ultimi due anni hanno subito aumenti fino al +22 per cento. Secondo Assoutenti, il costo medio di uno skipass giornaliero per un adulto è di 45 euro, mentre per una settimana si arriva a 250 euro. Per una famiglia di quattro persone, il costo totale degli skipass per una settimana è di 1.000 euro, il 17 per cento della spesa complessiva.

Tra le località sciistiche più care, spicca il Dolomiti Superski, che quest’anno ha aumentato il prezzo dello skipass giornaliero dell’8,1 per cento, portandolo a 60 euro. Per una settimana, il costo è di 300 euro a persona, con un aumento del 7,1 per cento rispetto allo scorso anno. Altre località che hanno alzato i prezzi sono la Via Lattea, con uno skipass giornaliero a 50 euro (+6,4 per cento) e settimanale a 230 euro (+4,5 per cento), e il Cervino Ski Paradise, con uno skipass giornaliero a 55 euro (+5,8 per cento) e settimanale a 260 euro (+4 per cento).

Gli alberghi, i ristoranti e i servizi: rincari in doppia cifra

Gli skipass non sono l’unica spesa da affrontare per una settimana bianca. Anche gli alberghi, i ristoranti e i servizi vari hanno registrato rincari in doppia cifra, rendendo ancora più salata la vacanza sulla neve. Secondo Assoutenti, il costo medio di un albergo a tre stelle per una settimana è di 2.800 euro per una famiglia di quattro persone, con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno. Per un albergo a quattro stelle, il costo sale a 4.200 euro, con un aumento del 10,5 per cento.

Anche i ristoranti hanno alzato i prezzi, soprattutto quelli sulle piste, dove un pranzo costa in media 25 euro a persona, con un aumento del 13,6 per cento rispetto allo scorso anno. Per una famiglia di quattro persone, il costo totale dei pranzi per una settimana è di 700 euro, il 12 per cento della spesa complessiva.

Infine, ci sono i servizi vari, come il noleggio dell’attrezzatura, le lezioni di sci, l’assicurazione, il parcheggio, il casco e il trasporto. Questi servizi costano in media 1.300 euro per una famiglia di quattro persone, con un aumento del 10,6 per cento rispetto allo scorso anno. Tra le voci più onerose, ci sono il noleggio dell’attrezzatura, che costa in media 200 euro a persona per una settimana, e le lezioni di sci, che costano in media 300 euro a persona per una settimana.

Le motivazioni degli aumenti: inflazione, bollette e investimenti

Quali sono le motivazioni degli aumenti dei prezzi per la settimana bianca? Secondo Assoutenti, le giustificazioni addotte dagli operatori del settore sono l’inflazione, le bollette e gli investimenti. Tuttavia, l’associazione dei consumatori ritiene che queste motivazioni siano ingiustificate, visto che l’inflazione è ridimensionata e le bollette sono in discesa, grazie alla riduzione delle tariffe elettriche e gas. Inoltre, gli investimenti fatti dagli operatori del settore, come l’ammodernamento degli impianti e la produzione di neve artificiale, sono già stati ampiamente ripagati dai precedenti aumenti dei prezzi.

Per Assoutenti, gli aumenti dei prezzi per la settimana bianca sono il frutto di una politica di massimizzazione dei profitti a scapito dei consumatori, che vengono penalizzati da una scarsa concorrenza e da una mancanza di trasparenza. L’associazione dei consumatori chiede quindi alle autorità competenti di intervenire per garantire una maggiore tutela dei diritti dei consumatori e una maggiore regolazione del mercato. Inoltre, Assoutenti invita i consumatori a confrontare i prezzi e a scegliere le località sciistiche più convenienti e di qualità, evitando le trappole e le insidie che si nascondono dietro le offerte apparentemente vantaggiose.