Le hanno “estinte” usando la natura

Le zanzare sono tra gli insetti più fastidiosi e pericolosi al mondo, in grado di trasmettere malattie come la malaria, la febbre dengue e la febbre gialla. Ma c’è un luogo dove le zanzare sono quasi scomparse, grazie a un innovativo progetto che ha usato la natura per combatterle. Si tratta di Kunfunadhoo, un’isola delle Maldive che ospita il resort di lusso sostenibile Soneva Fushi.

Come hanno eliminato le zanzare a Kunfunadhoo

L’isola di Kunfunadhoo, che si estende per 50 ettari e ha una popolazione di circa 400 persone tra ospiti e staff del resort, è diventata la prima isola al mondo senza zanzare grazie a un sistema di trappole che sfrutta l’odore umano per attirare e catturare gli insetti. Il progetto, chiamato Zero Mosquito, è stato avviato nel giugno 2019 in collaborazione con la società Biogents, leader nella ricerca internazionale sul controllo delle zanzare.

Le trappole, che sono alimentate da pannelli solari, emettono una miscela di anidride carbonica e altri composti organici volatili che imitano il respiro e il sudore umano, attirando le zanzare femmine che cercano di nutrirsi di sangue. Le zanzare, una volta entrate nella trappola, vengono intrappolate in una rete e muoiono per disidratazione. Inoltre, il progetto prevede anche la gestione delle fonti larvali, ovvero i luoghi dove le zanzare depongono le uova, come le pozze d’acqua stagnante. Questi luoghi vengono monitorati e trattati con prodotti biologici che impediscono lo sviluppo delle larve.

Quali sono i benefici di un’isola senza zanzare

L’eliminazione delle zanzare da Kunfunadhoo ha portato a diversi benefici, sia per gli esseri umani che per l’ambiente. Innanzitutto, si è ridotto il rischio di contrarre malattie trasmesse dalle zanzare, come la febbre dengue, che è endemica nelle Maldive e ha causato diverse vittime negli ultimi anni. Inoltre, si è migliorata la qualità della vita degli ospiti e dello staff del resort, che possono godersi l’isola senza il fastidio e il disagio delle punture di zanzara.

Dal punto di vista ambientale, il progetto Zero Mosquito ha permesso di eliminare l’uso di insetticidi chimici, che erano usati in precedenza per nebulizzare l’isola e ridurre la popolazione di zanzare. Questi prodotti, però, avevano effetti negativi sulla biodiversità, uccidendo anche altri insetti utili, come i coleotteri, i bombi, le farfalle e le libellule. Invece, con il nuovo sistema senza sostanze chimiche, la biodiversità è in piena espansione. Il ritorno degli impollinatori naturali si è tradotto in più fiori e frutti, il che ha portato più uccelli sull’isola.

Un modello da replicare in altre isole

L’esperienza di Kunfunadhoo dimostra che è possibile eliminare le zanzare da un’isola usando metodi naturali e sostenibili, senza ricorrere a soluzioni invasive o dannose per l’ecosistema. Il progetto Zero Mosquito ha avuto un costo di circa 30.000 dollari, molto inferiore a quello di altri metodi di lotta biologica, come il rilascio di zanzare geneticamente modificate, che sono molto costosi e impraticabili per le isole piccole.

L’obiettivo è che questo progetto serva come modello che può essere replicato in altre destinazioni dell’isola, sia nelle Maldive che in altre parti del mondo. L’arcipelago delle Maldive, infatti, è composto da oltre 1000 isole coralline, di cui meno di 200 abitate, e ha un clima mite e umido per gran parte dell’anno, ideale per la proliferazione delle zanzare. Eliminare le zanzare da queste isole significherebbe non solo migliorare la salute e il benessere delle persone, ma anche preservare la bellezza e la ricchezza della natura.